
E' solo la storia di oggi...
-"smettila di guardarmi, mi imbarazzi"
-"dai, lo sai che mi piace osservarti in silenzio.."
-"non mi importa. sto suonando, non vedi?"
-"si che lo vedo.ma stai suonando nudo ed è difficile non aver voglia di guardarti!"
Io voglio l' anima delle persone, nient' altro.Sono in contatto con te ogni giorno, ti parlo col pensiero, ti racconto di me.
Attraverso il mio cuore percepisco il calore che emana il tuo corpo, ti vedo impegnato in tutto ciò che fai. Ti osservo mentre attraversi la strada (la tua camminata è impressa nei miei occhi ), quando sei sulla metro e parli con qualcuno, quando hai tra le mani un libro, quando guidi ascoltando il tango argentino, quando fumi le tue camel fino al filtro ed oltre se potessi, quando non sai cosa mangiare in pizzeria e scegli la pizza al prosciutto, quando noti i dettagli fisici di chi hai di fronte, quando conti i "cioè" (odioso!!) nei discorsi degli altri. Quando dici cosa vedi in un quadro, quando ridi e gli occhi ti diventano minuscoli, quando sei in grado di parlare per ore di vino, cibo, viaggi e basket. Quando la tua voce diventa calda, quando il tuo odore si confonde con quello delle sigarette, quando bevi il wishky e insegni il modo migliore per degustarlo, quando accavalli le gambe e hai i pantaloni troppo corti, le calze blu e le scarpe rosse. Quando ti imbarazzi e sembri più vero...
-"vieni qui, dai. qui vicino a me.."
-"oggi sei noiosa, lo sai?"
-"si lo so, ma tu hai la faccia da orso"
-"perchè, che faccia ha un orso?"
-"ti va di fare l' amore con me sul pavimento freddo di questa stanza buia?"
Mi viene in mente quella volta in cui sono venuta da te a mangiare, hai cucinato per me e poi mi hai fatto vedere quei ridicoli filmini di quando eri un adolescente tutto sesso e rock and roll, con i capelli lunghi e il chiodo. Che risate! Ero appena tornata dal mare e ti avevo portato le sigarette colorate. Che saporaccio!
Ad un certo punto mi sono alzata per andare a fare la pipì e tu mi hai abbracciata.
Mi piace pensare che il tempo si sia fermato in quel momento. Avevo la testa appoggiata sul tuo petto e ricordo la sensazione di pace che ho provato in quel preciso istante. Ci siamo sdraiati sul tappeto del salotto e siamo rimasti in silenzio a contemplare il nostro unico respiro.
Ci sono dei giorni in cui mi sento come la lava di un vulcano. Incandescente, precipitosa, invasiva, distruttiva. Non ho alcuna intenzione di spegnermi. E' troppo difficile spiegarti come mi sento, cosa mi accade nella vita, nella testa. Forse è necessario mettere alla prova me stessa e l' amore che provo per te, toccare il fondo per riuscire a capirne di più, per trovare il mio limite e il confine che mi separa da te.
-"A che velocità viaggia un pensiero?"
-"non lo so"
-"bè, secondo te?"
-"ma che ne so! probabilmente viaggia più o meno alla stessa velocità che impiegano le tue palpebre a chiudersi e a riaprirsi.."
-"si, forse si, è probabile che sia così.."
-"ma è mai possibile che tu non riesca a stare in silenzio per un solo secondo?! nememno mentre ti sto baciando il collo!?"
-"penso troppo..ma ti voglio"
I miei pensieri sono così profondi e pesanti che lasciano il solco.
Ascolto Ludovico Einaudi. La sua musica è così intensa che quasi mi ossessiona...e mi riporta a te, inevitabilmente a te, come molte altre cose del resto.
E' come se il mondo si stesse movimentando per farmi capire qualcosa, tutto muta così velocemente, io corro, io sogno, io piango. Vedo acqua ovunque. La sento fredda e calda contemporaneamente, la vedo triste e increspata come i miei occhi stasera.
Di ritorno dal lago, quella sera mi hai fatto sentire quella splendida melodia per la prima volta; mi hai tenuto la mano senza dire una parola fino a casa. Ho paura di guardarti negli occhi perchè so che tu sai. Conosci molto bene il mio silenzio, conosci meglio ciò che premurosamente taccio, rispetto a ciò che invece dico. Non ho mai incontrato nessuno che mi riempisse l' anima come sai fare tu, silenziosamente, profondamente, dolorosamente.
Sei profondo come il mare, hai i colori del tramonto, aneli al mistero del cielo. Sei la voce piena di un' eco, hai l' intensità del buio e la consistenza fragile e modellabile della terra. Sei resistente e allo stesso tempo spigoloso come la roccia e la scogliera, amaro come la scorza di un limone e continuamente nuovo e mutevole come il giorno che deve ancora arrivare.
-"con la barba stai bene.."
-"ma se non ho mai avuto la barba!"
-"però io voglio immaginarti così oggi"
-"sei strana, sai?"
-"eppure è così, ma si sa...io cammino al contrario."
E' solo la storia di oggi.
Vano tentativo di toglierti dalla mente...
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